Storia di Sala Consilina

Vista panoramica di Sala Consilina

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Chiesa di S. Michele

 

Battistero di S. Giovanni

Sala (dal 1863 Sala Consilina) è il centro più popoloso e rilevante del Vallo di Diano, che è comprensorio dell'estremo limite territoriale della Provincia di Salerno, ai confini con la provincia di Potenza.
La cittadina è posta lungo la fascia pedemontana del massiccio della Maddalena. In un punto imprecisato del suo odierno territorio, nei secoli IX-IV a. C., sorse un insediamento della cui esistenza forniscono oggi testimonianza riflessa i reperti di una necropoli: la cospicua serie di corredi funerari, proveniente dalle più antiche tombe a incinerazione e da quelle più tarde a inumazione, è oggi in gran parte custodita ed esposta nei principali musei archeologici del salernitano, dal Museo Nazionale di Pontecagnano, a quello Provinciale di Salerno, dall'Antiquarium di Sala Consilina, al Museo della Lucania occidentale nella Certosa di Padula.
Scomparso l'insediamento protostorico il territorio sembra essere stato rioccupato nel corso dell'Alto Medioevo (VII-VIII sec. d. C.) da gente d'origine germanica: il toponimo Sala è infatti, un riflesso diretto della dominazione longobarda nel Mezzogiorno e, in particolare sui territori corrispondenti all'odierna provincia di Salerno. Ad un'originaria Sala longobarda , dunque, dovette seguire uno sviluppo più deciso del centro abitato intorno all'XI-XII secolo, sotto la dominazione normanna, allorquando sembrano essere state fondate anche alcune importanti chiese, quali Santo Stefano, Sant'Eustachio e San Leone IX. In età sveva Sala acquista una certa rilevanza strategica: il suo castello, infatti, viene prima rinforzato e poi viene assediato nonchè distrutto da Federico II, che vi reprime una ribelione di baroni infedeli. Nel corso del basso Medioevo, Sala è infeudata ai Sanseverino, sotto la cui signoria si trova nel 1497, allorquando il suo castello viene assediato e nuovamente distrutto per mano degli Aragonesi che vi spengono un altro tentativo di ribellione del principe Antonello Sanseverino. L'età moderna si segnala soprattutto per un'apprezzabile espansione demografica e urbana, sopravvenuta dopo la grave depressione seicentesca nell arco del sec. XVIII. Il Settecento è, infatti, il secolo di grande fioritura cittadina: vengono edificati palazzi gentilizi (ad es. palazzo Acciari e palazzo Grammatico); vengono fondate cappelle private di notevole pregio artistico (si vedano la cappella San Giuseppe della famiglia Bigotti e quella degli Acciari); si pone mano a consistenti rifacimenti delle antiche chiese (Sant'Eustachio, Santo Stefano). Anche sotto il profilo culturale la fioritura è notevole: vissero in quel tempo Costantino e Diego Gatta, il primo erudito storiografo, il secondo dotto giureconsulto, autore di una famosa collezione di Regali dispacci. Coevo fu pure Domenico Alfeno Vario, giurista insigne, professore di Diritto e poi anche Rettore dell Università di Pavia.
L'Ottocento, infine, presenta in loco gli elementi caratteristici che preparano, alimentano e concretano gli ideali del Risorgimento: l'attività di logge massoniche, l'apporto di un ceto cittadino d'ispirazione liberale contribuiscono fattivamente a predisporre il terreno per l'Unità nazionale. Nel settembre 1860, la cittadina accoglie Garibaldi e i suoi Mille, facendo propria la causa unitaria e sostenendola pienamente nell'ambito del Vallo di Diano.
Nel corso di questo secolo Sala ha registrato un sensibile incremento delle sue attività terziarie: essa, infatti, è centro amministrativo, sede di numerosi uffici pubblici (Pretura, Tribunale, Ufficio del Registro, Ufficio delle Imposte Dirette, Commissione Tributaria di I grado, Distretto sanitario etc.), di scuole superiori (Liceo classico, Istituto tecnico per geometri, Istituto tecnico industriale, lstituto professionale per l'Industria e l'artigianato, Istituto professionale per l'agricoltura) e di istituti culturali (Antiquarium archeologico, Biblioteca civica). Sala è altresì attivo centro commerciale, con ricco e articolato mercato settimanale (ogni giovedi); è sede di enti comprensoriali (Consorzio di Bonifica del Vallo di Diano) e di numerosi istituti di credito (Banco di Napoli, Banco di Roma, Credito commerciale Tirreno, Banca popolare di Salerno, Cassa di risparmio di Silla e Sassano). Le principali vie di comunicazione sono rappresentati dalla Statale 17 e dall'Autostrada Salerno-Reggio Calabria che ne attraversano il territorio.